Mesi fa, quando mi trovai a parlare del ruolo chiave dei suspiciously specific denials nelle relazioni sentimentali, non potevo immaginare che ben presto sarebbe toccata a me la mia bella fetta di dissimulazione. Come dire, se con la simulazione me la sono sempre cavata egregiamente, con la dissimulazione fino ad ora non avevo mai avuto niente a che fare.Se mi interessa qualcuno intraprendo una logorante guerra di posizione, lo lavoro ai fianchi, gentile ma risoluta come un tir, mai invadente ma ferma nei miei propositi, e alla fine me lo prendo per sfinimento. A che pro farmi fare tutto questa fatica se lo sappiamo entrambi che alla fine capitolerà, è una domanda ad oggi rimasta irrisolta - sarà parte di qualche gioco bislacco del tipo "tit for tat" (aka gioco della ritorsione equivalente) del tipo: tu imperverserai nella mia vita come una novella Attila per qualche anno, almeno concedimi di tenerti sulle spine per una settimana. E vabbè, c'ha pure ragione il poraccio.
Fatto sta che, in vita mia, non ho mai avuto un vero rifiuto, e non lo dico perché sia una gran donna (in quel caso forse sarebbero gli uomini a tentare di sedurmi, non viceversa): semplicemente fino a poco tempo fa lo stalking non era reato. Inoltre con gli anni si impara a conoscere i propri punti di forza -ripetersi ogni giorno il mantra "beato chi me pija" aiuta molto- ma soprattutto le debolezze del proprio target e ad aprirsi una breccia attraverso di esse (i primi a cadere sono gli uomini di mezza età, care mie, i più difficili i trentenni, ma avremo modo di parlarne prossimamente).
Comunque, torniamo a bomba: mettiamo il caso che, per la prima volta, vi troviate a perdere la testa per qualcuno che sai benissimo non potrai avere per un bel pezzo. Pazienza, non perdete la testa. Essere troppo assidue nel tentativo di sedurlo potrebbe risultare asfissiante (ve lo fate scappare), tirarsela troppo e allontanarsi potrebbe fargli credere che non siate davvero interessate (ve lo fate scappare-bis). Siate dunque assertive nel palesargli il vostro interesse e poi, come fece Dante, trovatevi un Uomo-Schermo (o più uomini-schermo).
L'Uomo-Schermo assolve a una tripla di funzioni che spiegheremo, per semplificarci la vita, attraverso il ricorso alla teoria dei giochi, le relazioni internazionali e le economie di scala.
- effetto del dumping: se ti svendi con l'uomo schermo, non rischi di perdere la dignità con il Prescelto - ossia, eterodirigi tutti gli errori che commetteresti con la tua Beatrice, pregiudicando la vostra relazione;
- effetto del cartello Opec del 1975: i tuoi spasimanti fanno cartello e le tue quotazioni schizzano in alto (insieme alla tua autostima) - ossia la teoria secondo cui, più gente ti sta dietro, più sarai appetibile agli occhi degli altri. Attenzione però a non marciarci troppo o si rischia di passare per l'allegrona di turno;
- effetto del gioco a somma zero: il Prescelto si nega, tu, frustrata, diventi una bestia e sfoghi le tue frustrazioni usando l'Uomo-Schermo (U.S.) come pungeeball. Con questo inneschi una spirale karmica binaria: la assoluta devozione nei tuoi confronti dell'U.S.- che ti risarcisce in parte della sofferenza causata dal Prescelto - e il desiderio da parte del tuo U.S. di trovarsi una D.S. (Donna-Schermo) da bistrattare come tu hai fatto con lui.
Il tutto potenzialmente può reiterarsi all'infinito, fino al momento in cui un U.S. trattato male da una donna, scopre chi è il Prescelto e lo aspetta sotto casa con una mazza chiodata, facendo la quadratura del cerchio.
Ecco perché gli uomini non dovrebbero mai tirarsela, ne va della loro salute.






