Yes, darling. Life sucks

Learning how to cope since 1982

L'alcool per me è sempre stato un caro amico. Una vecchia conoscenza discreta, continua, mai invadente, capace di fornirmi il giusto grado di obnubilazione, tanto più presente quanto più grandi si facevano i fallimenti e i drammi personali (crescita esponenziale, dunque).
Ultimamente, tracannando come una disperata da una damigiana da 5 litri di primitivo di Manduria, riflettevo sul fatto che probabilmente l' amore per il vino potrebbe essere l'unico che sarò in grado di mandare avanti a vita. Ho già buttato alle ortiche, insieme a tanto altro, la passione per i superalcolici - infatuazione breve ma intensa, per la verità - e quella per la birra, che fa troppo so' bbello, so' gggiovane, so' ffico, e da queste parti si ha una distinta preferenza per tutto ciò che è decadente e old style. In pratica quello che mi resta, è l'amore per il vino. Un amore che mai e poi mai accetterò di tramutare in sofisma. Ora, non che io sia una da vino in cartone a un euro a litro - foss'anche solo perché il cartone offende il mio senso estetico, a meno che non sia dipinto da Hockney, ché lì sarebbe tutto un altro paio di maniche. Fatto sta che, lasciando perdere il caso estremo di quei vini chimici che di solito tendo a usare con brillanti risultati al posto dell'idraulico liquido quando mi si ottura il lavandino, ho un odio smodato per quegli uomini che pensano di capirne, per gli enologi della domenica, per quelli che vanno a fare i loro corsi da sommelier e poi dopo t'ammorbano ogni santa cena che iddio ti manda con i loro discorsi da intenditori, con le loro boutades con il maitre sull'annata migliore del Brunello, con quei cacchio di abbinamenti rigorosi - ogni portata un vino: stufato di manzo/rosso di buona stoffa e invecchiamento, cocktail di gamberi/bianco aromatico, che tu già lì capisci che fantasia avranno a letto se per loro la massima trasgressione è abbinare un rosato al pesce. Odio quelli che ti mettono un dito di vino in un bicchiere che conterrebbe l'intera bottiglia e te lo agitano sotto al naso godendosi quel gesto sapiente e da viveur, quando tu vorresti soltanto tracannare a goccia e dimenticarti dei tuoi cazzi. Odio quel lessico specifico - tannini, corpo, amabile, acidità, strutturato, ogni parola una legnata nei maroni - quando vorrei solo prendermi una sbronza allegra e dimenticarmi dei miei fallimenti. Odio quelli che per giustificare il fatto di aver speso 50 euro per una bottiglia, ti dicono che ha un retrogusto di gelsomino, mirto, ambrosia e vaniglia. E meno male che è vino e non LSD.
Odio quelli che parlando di un vino, ti dicono cose tipo vino austero e leggermente allappante (!!) con note erbacee e retrogusto fruttato, con una lieve boccata di cemento armato (l'ho sentito con le mie orecchie durante un tour della zona del Chianti) e pensano di star recitando una poesia di Carducci. In definitiva odio Paolo Lauciani di Gusto, che appena parla, riesce a rendere chiaro chi dei due, tra me e lui, è l'ubriaco. Mi fa venir voglia di picchiarlo fino alle lacrime. Solo che nel suo caso, diversamente da Ciavarro, non c'è manco il risvolto erotico.
Mi piacciono quelli che bevono e sono contenti perché il vino, la compagnia, il cibo, tutti e tre sono buoni. Poi vabbè, è chiaro, gli uomini che amano i dolci frizzantini sono mezze checche, quelli che prediligono il rosso sono passionali ma bruciano di passioni brevi, quelli che amano il bianco sono tutti da scoprire.
Dio solo sa come io riesca a spararle così grosse senza essermi fatta manco un goccetto. Vado subito a rimediare.

64 comments:

Jane (Pancrazia) Cole said...

Sono d'accordo con te, quelli che fanno gli intenditori sono odiosi, ma io conosco una categoria ben peggiri: gli astemi!!!
Sono stata fidanzata per quattro anni con uno che odiava ogni forma di alcol e che si rifiutava anche di bersi un goccio di spumante a capodanno: una iattura!

Belphagor said...

Ma poi' diciamocelo chiaro. A meno che tu non sia _davvero_ un grande intenditore, il mirto lo senti solo se bevi Mirto. E poi. Diciamoci anche questo. Un buon rosso è semplicemente un ottimo mezzo per alleggerire la tensione senza dover dare dei soldi alla Roche per il Tavor !
Insomma, sposo la tua filosofia anti sofismi. Anche se a qualsiasi vino preferisco sempre una bella birra belga con doppio luppolo, amara come la morte, 10 gradi secchi, ed un sorriso che mi si stamoa in faccia !

Anonymous said...

Ma... io... io... ti posso virtualmente abbracciare per queste parole? Posso alzarmi ad applaudire forte, fortissimo per almeno 92 minuti? Posso tatuarmi il tuo scritto - citando la fonte ovviamente - sulla schiena in helvetica sans per mostrarlo con orgoglio a ogni wannabe sommelier che mi capiterà di incontrare? Mi prostro, con affetto...

Anonymous said...

Ciao ti rendo la visita... bel blog veramente... Uomini e vino?! Bell'accoppiata... una volta "uno" mi fece una sorta di lezioncina "flash" sul vino... ovviamente usava un mucchio di paroloni... e ovviamente li usava a casaccio! Che vuoi farci, sono come i bambini... solo che invece del latte bevono il vino!

Lindalov said...

Innanzitutto Luciani é il figlio mai riconosciuto di Berlusconi, per questo é lì senza capir niente. Poi volevo aggiungere: ma con chi esci?! Du' palle per bere un goccetto... :-D

Io credo che i superalcolici si abbandonano quando non ci si fa proprio più. Quando é arrivato il momento che riprendersi da una serata vuol dire bombola di ossigeno e un giorno di riposo assoluto; quando in pratica, se ne é fatte troppe.. e allora, il vino non stanca mai. E Fa donna sola molto figa che mentre si distende per un bagno caldo si tracanna il goccetto solitario e si racconta quanto é contenta anche così.

(questa, ovvio, sono io)

xxx,
LL

Anonymous said...

"Odio quelli che per giustificare il fatto di aver speso 50 euro per una bottiglia, ti dicono che ha un retrogusto di gelsomino, mirto, ambrosia e vaniglia. E meno male che è vino e non LSD."

sacrosanto, cara lei, sacrosanto.
lieve boccata di cemento armato? :_D questa è da piangere dalle risate!
ho scoperto di essere un passionale che brucia di passioni brevi. cazzarola...

Goldo said...

Ma Sun, cosa mi combini?
tu con le due birre in mano sputare nel piatto dove ...hai bevuto...
E poi la ricerca dello sballo, perchè è lo sballo che vuoi, una bella e sana sbronza, indipendente da quello che il tuo corpo assume, l'importante è scollegare.
Mo anden!
Se vuoi lo sballo e fine, J&D nell'aerosol, un dito neanche e il risultato è assicurato, senza gonfiori di stomaco, senza problema di vomitare.
Nebulizzazione dritta nel cervello.
Quando vuoi bere, fallo per bene.
E non abbandonare i super, saranno i tuoi migliori amici, con il lavoro, con i figli, in definitiva dei vecchi amici che ti stanno ad ascoltare e ti danno una pacca sulla spalla.
Mangia bene e bevi ancora di più.
La sbronza chimica da roba scadente lascia strascichi pesanti, quella da roba buona il mattino seguente non usa la tua testa come una cassa dritta di amsterdam.

Vorrei risponderti con un post sul mio blog ma attualmente è letto da persone che non dovrebbero sapere di anche queste mie passioni.

B** said...

ecco per una mattina così ci andrebbe una bonarda... in damigiana però.... quanto vorrei dimenticare....

SunOfYork said...

@jane pancrazia cole: santiddio, non pensavo esistessero gli uomini astemi! è una categoria tutt'ora da me inesplorata e che spero rimanga tale :)

@belphagor: per me la birra è solo Guinness, raramente mi concedo alla Adelscott, ma devo proprio essere in voglia di trasgressioni :)

@lollodj: mi spiace solo di essere stata un po' prolissa, ma certo che puoi tatuartelo!

@dailygodot: esatto, i paroloni sono la cosa più antierotica che esista. un bell'uomo, muto, ecco, quello sì mi andrebbe a genio

@lindalov: tranne rarissimi casi in età precoce, non ho mai vissuto sbronze epocali - semplicemente non sono riuscita a trovare un superalcolico che non mi stufasse, sennò avrei continuato a vita, essendo la persona più prona alle dipendenze di questo mondo...quanto al fatto di dirsi che siamo contente anche così, non saprei, a dire il vero sono in un momento in cui tutto sono fuorché contenta, però di certo il vino aiuta :)

@ghirigori: se è per questo, ho sentito anche dire di un vino che aveva un "lieve retrogusto di sterco", ed era pure un vino estremamente costoso!

@goldo: bè, quello era un interrail di alcuni anni fa, e comunque la birra di Praga aveva tutto un altro sapore (oltre a costare meno dell'acqua). Non cerco lo sballo, figuriamoci, lo cercherei solo davanti a un uomo noioso che mi sfoggia la sua pseudocultura anziché guardarmi negli occhi e parlarmi apertamente. sono le mosse da viveur che mi fanno venire voglia di perdere la lucidità a cui normalmente tengo tanto. però devo dire che l'idea del J&D nell'aerosol ha un che di appealing

@bale: anche tu Bale? cosa vuoi dimenticare?

Sun

Goldo said...

L'aerosol è il miglior party game che ci sia.

Porzione said...

Sun, sono astemio, capisco una mazza di vini, birre, grappe, liquori, distillati e spiriti. Però sono sempre disponibile per quella famosa degustazione di polpette di cui si parlava tempo fa.
P.S.
Allapante? Davvelo?

Spinoza said...

Bè dai, non esagerare. Cosa c'entra la fantasia a letto? Abbinare bene cibo e vino è d'obbligo: se abbini bene un bianco con un pesce non vuol dire che sei una frana a letto, vuol dire semplicemente che hai gusto. E poi diciamocelo: pesce e vino rosso insieme fanno cacare.

Anonymous said...

Se accompagnato da buon cibo ed amici veri, il peggior vino della casa batte sempre la miglior riserva degustata da soli. Su questo non si scappa

Ross said...

So che probabilmente dopo questa confessione mi toglierai il saluto, ma a me il vino proprio non piace. Ho provato ad abituarmi, a piccole dosi, al sapore e all'odore (cielo, come non sopporto l'odore del vino) ma non c'è stato niente da fare: proprio non riesco a mandarlo giù. Il mio palato evidentemente si rifiuta di considerarlo qualcosa di commestibile.
A dire la verità sono pochi anche gli altri tipi di alcolici che riesco ad assaggiare senza una smorfia di disgusto. Ho dei problemi perfino col limoncello, giudica tu come sono ridotta.

...

Accidenti Sun, ti vedo pallida e barcollante. Non mi svenire qui, eh! Su su, respira e non pensare al sacrilegio appena sentito. Ti lascio questi due video per riprenderti. :D

Danielagna (a.k.a. Lelaebasta) said...

Io di solito, se un uomo inizia a spiegarmi quanto sapore di sottobosco, muschi e licheni avverta nel bicchiere di vino che stringe con fare disinvolto fra le mani, scappo via a gambe levate (non prima di essermi scolata l'intero contenuto della bottiglia e averlo mandato allegramente a quel paese). Io sò più il tipo da "oste, portace n'antro litro che noi se lo bevemo e poi j'arisponnemo embè embè che c'è".

Lillo said...

Meglio uno che pensa di saper tutto di vini, che uno che crede di saper tutto della vita.

In ogni caso, io non so una mazza di entrambi, quindi problema risolto.

Sono felicemente affezionato alla mia pinta di Guinnessssss, che fa un pò agricolo, però è tanto buona.

Che alla fine è quello che conta: il fatto che ti piaccia.
Se poi è Tavernello, beh, te lo berrai da solo.

Bacio,
-L.

Clavdia Chauchat said...

noto che stiamo vivendo entrambe un periodo alcolico :-)
non bevo birra, non bevo superalcolici, a parte il montenegro ogni tanto, (come può essere considerato?digestivo?), bevo solo vino. Di solito bianco fermo, non il gewurztraminer, non so perchè ma odora di urina...

Sciroccata said...

i love wine, a casa non manca mai.
io odio i ristoranti che ti portano il bicchiere grande per l'acqua e quello piccolo per il vino mentre mi sembrerebbe logico fare il contrario.
tsè

Arturo Folletti said...

C'è DI PEGGIO di un uomo che fa l'intenditore di vini: una donna che fa l'intenditrice di vini.
Sperando di non incorrere mai in tale categoria di persona ti dico che questo post trova totalmente il mio più assoluto sostegno,che dire: il retrogusto di cemento armato noooooooo!!

Anonymous said...

Il vino si beve per ubriacarsi. Punto.
I superalcolici rincoglioniscono, e con la birra raggiungi prima il limite di capienza di quello di tolleranza.
Ok, certo, si può mischiare. Bisogna saperci fare, ma funziona. Ad esempio, consiglierei una mezza ubriacatura di birra (sai, quando chiacchieri invece che fare il tenebroso...) e piazzarci due o tre Petrus d'un fiato.
Ma il vino, dicevo, serve ad ubriacarsi. La spuma bionda è più gradevole al palato.
E se ci si vuole ubriacare, beh, alcune cosette sul vino si dovrebbero conoscere. Frega un cazzo del retrogusto, ovvio (anche se io trovo che il Marzemino abbia un fastidioso sapore di fieno...).
I vini tanninici non hanno granchè bisogno di conservanti e porcherie assortite, il che preserva dal mal di testa al mattino, ma comporta problemucci intestinali. I bianchi tendono a rendere nervosi, e a complicare le notti. Le bollicne ti fanno ritrovare sorprendentemente ubriaco rispetto alla loro quantità.
In sostanza, io consiglierei vini rossi, robusti, e tagliati con l'acqua. Oh, lo facevano i greci, che non erano mica scemi. E che consideravano barbari quelli che bevevano vino schietto.

Sun: dalle tue parti ho trovato dell'Aglianico del Vulture, a poco prezzo e decisamente pregevole. (Retrogusto di mandorle :-P)

Danilo

Paul said...

In Inghilterra le madri insegnano ai bambini piccoli la filastroccca: "I'd rather have a bottle in front of me than a frontal lobotomy", un ricordo che forse spiega perché io preferisco passare dal prosecco al bianco al rosso al cognac: è per scongiurare la lobotomia frontale.

PICCHU said...

Abbiamo una passione in comune e io - come te - non la nascondo mica.
Come te (scusa se sono rindondante come Iva Zanicchi quando canta le sue canzoni da sporcacciona), diffido da chi mi parla di retrogusto di erba masticata da callo anche perchè del cavallo, animale sicuramente poetico, mi si fissano subito in mente la bava e la cacca con relativi odori.
Detto questo amo il vino e permettimi in questo tuo personale post "A TAVOLA" (ma dire così fa troppo Tavernello e perdonami la pubblicità di quello stronzo che lo tiene in cantina mi fa venire ancora più voglia di farmi del male etilico), ho i miei vini preferiti. Va da se che te li consiglio dovessi mai fare un viaggio in Paradisola o cercarli in qualche vineria seria.
Rosso: Turriga: esistono tante annate ma dopo che ne bevi mezzo bicchiere stai già facendo un viaggio temporale in paradiso.
Bianco: Capichera: anche qui come sopra. Fantastico, ghiacciato con la pasta ai ricci che poi altro che passione e occhi a cuoricino.

Fine dei miei consigli e cheers

Confinidiversi said...

Questo post ha un po' il retrogusto Fruttato...
;)

Camu said...

"quel giusto sapore di tannino"..praticamente tu hai il palato e la lingua che raspano come quelle dei gatti mentre il tizio di fianco a te degusta!!!!
Vino o birra? non c'e' storia, 4 a 0 per il vino!!!

Punzy said...

il mio fidanzato mi sa e' la tua anima gemella, anche se lui comunque la birra la ama tanto, insieme al vino: e' il suo biondo ricordo d'infanzia..

Alzata con pugno said...

Prosit!

Attila said...

Ho la Dolce Metà sommelier professionale (terzo corso cazzi e mazzi) che lavora per una azienda vitivinicola, quando sono costretto a partecipare alle cene con i colleghi sommelier è come avere un tritacarne all'altezza del cavallo (e gira il bicchiere, osserva, annusa, odora, papilla, gusta, degusta...).
Il bello è che sono intollerante alla catena degli zuccheri del vino, per cui vedo tutti questi soloni che roteano il bicchiere che nemmeno la durlindana, per poi parlare di piscio di gatto, ranuncoli e metano...

Cordialità

Attila

Goldo said...

Attila MVP

drink winner

only superH

Unknown said...

molto divertente nonchè azzeccatissimo, se non fosse altro che qua tutto è di moda..lo stesso discorso vale per me per il tango con tutto il rispetto per i tangheri.......
bisou

SunOfYork said...

@goldo: allora prometto che lo sperimenterò

@poLzione: ma quanto sei spiritoso :P

@spinoza: non so, ho bevuto anche del rosso sul pesce in alcune occasioni e non mi ha fatto per nulla schifo, ti dirò. in linea di massima tutte le persone che non vogliono "osare", però, mi sanno un po' di limitato :)

@zeropuntodue: concordo, a meno che non sia tavernello. lì non vale, siamo nell'eccezione che conferma la regola

@ross: sei fuori dalla blogroll :P

@danielagna: sì, l'aria da professorino non ispira nemmeno me

@lillo: io uno che pensa di sapere tutto della vita ancora lo devo conoscere, però stai certo che se lo incontro la pinta di guinness gliela fracasso in testa

@claudia chauchat: spero che tu ti stia dando all'alcool per motivi più allegri dei miei :) ad ogni modo non bevo vini di cui non so pronunciare il nome!

@sciroccata: non fa una grinza. dovrebbero portare proprio la botte intera, altro che quelle bottigliette da 75 ml

@arturo folletti: però mi sembra una moda che ha contagiato più gli uomini, a dire il vero. non so perché siate così convinti che "faccia figo"...

@danilo: sono un'estimatrice dell'Aglianico anch'io, ovviamente non avevo mai notato il retrogusto di mandorla, ma ti credo sulla parola...quanto al fatto che il vino si beva per ubriacarsi, no, per me non è così: mi piace proprio berne un bicchiere a cena, ma nemmeno sempre, raramente. La birra l'ho detto, non la amo, odio la schiuma perché mi ricorda la schiuma dello Svelto piatti, così come odio le bollicine. Se poi proprio devo sbronzarmi, vado giù di gin. ma quella fase è passata da molto :)

@bariblogs: il tuo passato da AA non ti ha insegnato a non fare i mischioni? ;P

@picchu: hai nominato due vini che non ho nemmeno mai sentito nominare, riuscendo a incuriosirmi. ora vado su google e mi informo :)

@confinidiversi: anche la mi nonna ce l'ha :)

@camu: vero, ci sono dei vini che ti lasciano la lingua cisposa tipo quella dei cani, dio mio che schifo!

@punzy: non è che adesso qualsiasi alcolista è la mia anima gemella eh ahahaha scherzo punzy, spero piaccia anche a te farti un goccetto!

@alzata con pugno: l'chaim :)

@attila: cioè tu mi stai parlando del massimo della sfiga, di una tragedia terribile (intollerante agli zuccheri del vino+fidanzata sommelier) e lo fai con la massima tranquillità! povero caro, io sarei già lì a intrecciarmi un cappio :)

@mau/C: grazie, effettivamente è anche quello che dà sulle balle, il fatto che sia così di moda, sennò non avrei problemi.Sarebbe una simpatica passione di pochi, una peculiarità che potrei anche trovare intrigante. Ma il fatto è che è un po' come avere la Smart o la Mini. Moda moda e ancora moda. E allora no.

Sun

PICCHU said...

Brava sono due perle di Sardegna.

Bacioni

Anonymous said...

Io sono semi-astemia.. ma intenditrice :-) Assaggio di tutto ma raramente ho a che fare con un vino che mi piace, in genere mi fermo al primo sorso..
Ciao!

Mario l. said...

Ah sì, brutta razza gli astemi, ma c'è da dire che la birra non è solo giovane.
A Pisa dove ho studiato per l'università c'è un meraviglioso birrificio artigianale. Ogni volta che bevo la prima sorsata dal boccale mi vengono le lacrime agli occhi e mi viene da abbracciare i proprietari.
Per quanto riguarda il vino, il mio palato ignora le differenze sopra i 20 euro, ossia rosso/bianco; novello/aceto; fatto-con-uva/etanolo; domani-ti-pentirai/domani-ne-avrai-nostalgia.
Troppo raffinato?
:-D

Mario l.

Anonymous said...

signorina Sun...io sono un bit drunk, ma poco, come ogni martedì.
:) insomma questo post mi cade a fagiolo...anzi a fagiuolo che la prima cosa che mi succede quando qualcuno mi vaneggia sui vini è proprio di dirgli ...hm ok la seconda, la prima è il crollo delle pwreti uterine, ma le seconda dicevo è "ah bello...bevi e zitto cristodiddio"
CptUncino

Ignazio said...

Concordo Sun.
Ah, secondo me Paolo Lauciani in realtà è Postiglione di compagni di scuola ;)

http://www.youtube.com/watch?v=CL7L8I-K_vc

Lindalov said...

Mai preso sbronze epocali?
non sai cosa ti perdi. :-D

Anonymous said...

e il prosecco? dove me lo metti il prosecco? che ora ucciderei per averne una bottiglia
che un bicchiere me lo fanno pagare sei pound puttana la regina!!

Simona said...

Ciao! Una volta sono uscita con uno che ha rimandato indietro il vino della casa sfuso perchè sapeva di tappo .... si sentivano le risate dei camerieri provenire dalla cucina... e nonostante ciò ha continuato ad essere pieno di sè... Baci!!

Vale said...

la birra è il mio alcolico 'da TUTTI i giorni'. Il vino lo tengo per le occasioni più importanti... Superalcolici neanche a parlarne.

per quanto riguarda gli uomini l'importante è che non sia astemio, poi se posso scegliere meglio chi predilige il rosso :D

Ross said...

Noooo!!!
Invoco perdono, o splendente Sole di York! Imploro venia, supplico misericordia, scongiuro clemenza! Mi genufletto, mi inchino, mi prostro ai tuoi santi piedi da alcolica bevitrice! Farò penitenza in ginocchio sui ceci! Opere buone, lavori socialmente utili, code in posta in tua vece! Tutto ciò che vorrai, ma non bandirmi dal tuo celeste regno, ti prego!

Unknown said...

Il migliore fu un collega di mio padre che, da buon sommelier, assaggiò un vino rosso e decretò la presenza di frutti estivi, note speziate e… pietra pomice.
Anche concentrandomi non avrei potuto non associare quella bottiglia ad un piede calloso. Che schifo.

SunOfYork said...

@picchu. ho recuperato così tante informazioni che già mi sento un po' brilla :)

@valentina: l'importante è provare, poi vedrai che col tempo i gusti cambiano. io in pochi mesi mi sono ritrovata ad avere una venerazione per le zucchine, e prima le detestavo

@mario i. : non troppo raffinato, perfetto, a dire il vero :) bè comunque ricordo anche io di alcune birre meravigliose bevute a praga e in irlanda, quando, certa che avrei bevuto tutto il tempo solo e esclusivamente guinness, mi trovai con le lacrime agli occhi sorseggiando una smithwicks :)

@cpt uncino: beati gli obnubilati perché di essi è il regno dei cieli

@ignazio: grandissima! dì la verità, tu sei la mente di youtube: hai un video per ogni circostanza :)

@lindalov: ma no, ce ne sono state 3 o 4 da coma etilico a dire il vero, però è passato tanto tempo e sto ancora cercando di riparare i danni fatti in quelle circostanze! :P

@ilanio: santiddio, devi assolutamente tornare qua. oppure dammi l'indirizzo e giuro che te ne spedisco una bottiglia

@maffie: sei uscita con lo sfigato doc :)

@vale: sì, l'uomo da rosso è quello più appetibile per tutte, al primo impatto. ti consiglio di rivalutare quelli da bianco, però, fidati del consiglio di una che di vini non ne sa un cazzo, ma di uomini (ancora meno)

@ross: sei perdonata, a patto che se un giorno ci incontreremo, brinderai con me :)

@apo: santiddio, quasi quasi con questa immagine termina il mio amore per il vino

Sun

DRESSEL said...

sugli uomini che amano il vino bianco hai perfettamente ragione, sai? una volta bevevo un sacco, ma con l'età avanzata sono diventata più bacchettona (solo verso me stessa; non sopporto chi rompe le palle agli altri).

Ross said...

Affare fatto! :)

Squilibrista said...

dalla metà del liceo in poi io ero tutta "rhumeppera e tequilasaleelimone", poi di punto in bianco li ho abbandonati anche io per il vino, complice una compagnia di amici piuttosto esperti. Oltre agli atteggiamente che hai descritto e che li contraddistinguono (:D), mi fanno morire dal ridere quando dicono "mmm, buono questo rosso! Persistente, lungo in bocca "...

Anonymous said...

"gli uomini che amano i dolci frizzantini sono mezze checche" te la potevi risparmiare
A.

Anonymous said...

FidanzatO sommelier! non fidanzatA
Attila

Clavdia Chauchat said...

Bè, diciamo che non è che abbia bisogno di molti motivi, allegri e non, per tracannarmi una bottiglia... :P Ma solo in compagnia, quelli che bevono incasa da soli, si che sono preoccupanti.

Anonymous said...

Clavdia Chauchat:
Ti preoccupo? E perchè mai? Non ci conosciamo, con ogni probabilità non ci conosceremo mai, e in ogni caso non sarò _mai_ una tua responsabilità.
Perchè dovrei essere, per te, preoccupante, se bevo in casa da solo?
Voglio dire, farsi sette o otto chili di cazzi propri, preoccuparsi di quelli (e ce n'è davvero necessità, credimi), e smetterla di borbottare su quello che tu non hai voglia, o magari _bisogno_, di fare, no, eh?

Se sfosse sfuggito,io _adoro_i pregiudizi :-)

Danilo

Rouge said...

Anch'io bevo in casa da solo, sono le ciucche migliori! Perchè dovrebbe essere preoccupante? Poi mica devo guidare :)

Clavdia Chauchat said...

Mah, secondo me non sono le migliori, sono le più deprimenti!
Mi ricorderò sempre di un'amica di mia madre divenuta alcolizzata, ha iniziato a farsi i drink da sola prima di sera, poi di pomeriggio, poi anche a pranzo. Va bè, stava divorziando, ma la parabola discendente è iniziata con l'alcol da sola.
E non stavo borbottando, magari scrivendo. :P

Anonymous said...

Clavdia Chauchat: diciamo che se mi prende fuoco la coda faccio fuori il credito di CO2 della Scandinavia per i prossimi dieci anni. Diciamo anche che sono stato stupido e irritante in un luogo dove dopotutto sono un ospite. E in ultimo diciamo anche che sei stata gentile a non far notare che il preoccupante della cosa consiste appunto nel diventare stupidi e irritanti senza motivo.
Ma, se mi vuoi concedere un punto, (e per parafrasare mia moglie), non è che prima bevi da solo e poi sei depresso, è che prima sei depresso e poi bevi da solo.
(Il testo originario, per la cronaca, era: "non è che i neri cantassero i blues perchè erano incatenati e frustati. E' che li hanno incatenati e frustati perchè cantavano i blues." C'è chi apprezza i blues. Non mia moglie, ad esempio).

Danilo

Belphagor said...

Hey Sun, un assoluto off-topic: ho notato che nel mio blogroll il tuo blog compare con la dizione "Yes, darling, life sucks", mentre in quello di altri blog (per esempio dell' esimio Spinoza) compare quello che credo sia il vecchio nome "Paul Jarvis ecc. ecc."...ma sai perchè?
E' una stupidaggine ma mi incuriosisce!

SunOfYork said...

@danilo: mai ritrattare con una donna, questo non te l'ha insegnato la vita matrimoniale? :)

@belphagor: perché il vecchio titolo di questo blog era appunto "Paul A. Jarvis, I used to have a crush on you" - sottotitolo "Perché cazzo non mi hai notata?" - essendo Paul A. Jarvis per la sottoscritta una specie di Brad Pitt verso cui nutrire una decennale cotta, individuo che legge ad oggi questo blog e sul quale dovrebbe anche esserci qualche riferimento in qualche vecchio post :)

Sun

Anonymous said...

Sun: no, evidentemente. Ma devi anche considerare che il ritrattare il giorno dopo fa parte integrante del bere da solo la sera prima. Tutt'e due, o nessuna delle due...
(I puntini di sospensione non sono casuali)

Danilo

SunOfYork said...

@danilo: hai ragione, devo mettermi di più nell'ottica del bevitore solitario. Tra l'altro sto modificando la mia posizione sui puntini di sospensione...

Sun

PICCHU said...

Ti auguro serate indimenticabili in compagnia dei miei vini preferiti con dolci boy locali e no.
Anc'io me le auguro ma alla fine faccio l'amore solo con il vino.E la bottiglia.
Credo che non vada bene

Goldo said...

ricordati di cavare il tappo e di ungerla

Alligatore said...

Come diceva Bukowski, la scopata e la bevuta non vogliono pensieri! Comuqnue ha ragione la mia amica J. (Pancrazia) Cole: peggio di un'astemio nessun c'è.

Roberta said...

Questo filosofeggiare sull'alcol snerva pure me, ma bevete godete e zitti!!! Cin cin

lindöz said...

io, di vino, capisco un'acca. Non mi piace. Ma se si tratta di birra... so' ffffiga, so' gggiovane, so' bbbbella!! ;-)

Anonymous said...

Ti aspettiamo in comunità. Siamo in tanti. E anche gli infermieri son tanto gentili.

Anonymous said...

A me l'unico somelier che mi fa ridere è Antonio Albanese quando lo interpreta...
Gira fa il balletto, lo annusa e poi dice '' E' rosso'' :)
Non c'entra niente col tuo post ma mentre leggevo di quelli che parlano del retrogusto vellutato amaro un pò fruttato m'è venuto in mente lui!
V.

Anonymous said...

SPOSAMI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!non se ne può più di questi exconsumatori di coca cola che si trasformano dalla sera allla mattina in enologi!!
per il pranzo di nozze propongo un traminer tranquillo tranquillo
vic

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