Yes, darling. Life sucks

Momenti di disperato ottimismo


(post estremamente lagnoso e autoindulgente, con picchi vagamente adolescenziali, immagine patetica ma con buona chiusa. Ed in più è breve.)

Internet non aiuta a dimenticare le persone.
Stanotte ho capito che in caso di raptus masochistici, la cosa giusta da fare è stare lontani da google - meglio evitare di far saltare per aria certi tappi.
Io, ad esempio, avendo aperto un vaso di Pandora, passerò i prossimi 3 anni (esattamente quanto ci avevo messo per convincermi della validità del processo di rimozione) a cercare di richiuderlo. Stavolta mi sa che si va di ipnosi: mi sento un po' come Sisifo ma vabbè.
Che poi, ognuno fa le sue scelte e ci convive anche bene, con una botta di culo si può persino rasentare la felicità.
Certo avrei preferito fare certe scelte -nonostante poi in un certo senso si siano rivelate quelle vincenti - senza una pistola puntata alla tempia.
Ingoiare il rospo, pizzico sulla pancia, testa alta, pancia in dentro e petto in fuori. Andare avanti. Adesso.
Anzi, prima di adesso: ora. E muoviti! Che aspetti, stronza?

Scusate, sento la necessità di chiarire una cosa.

(non frega niente a nessuno, sì, lo so, nè ci sarebbe niente di male se lo fossi, anzi forse sarebbe anche una esperienza da fare nell'arco di una vita, che dio mi scansi e liberi da ogni pregiudizio, di qualsiasi tipo esso sia: non è il caso di scomporsi tanto se una cosa non è vera, sì, so anche questo, ma non ho molte certezze nella mia vita e a quelle poche certezze che ho mi ci aggrappo con le unghie e coi denti come una disperata, e questo lo so per certo)

NON SONO LESBICA.
FORSE AVRO' UN'"IRONIA LESBO" (cit.) MA SONO ETERO: parola di scout.
(mai stata scout, ma faceva figo)
Buona Pasqua a tutti
ed ora ITE, MISSA EST.

per le spiegazioni, rimando all'ottimo The Legs.
Traccia 3. Intervista a Scamarcio.


Intervistratrice: lei è al momento il giovane attore più acclamato e desiderato da tutte le teenager italiane. Come si sente nel ruolo di sex symbol: è un'etichetta che le sta stretta o vive serenamente il rapporto con la sua bellezza?
Scamarcio (dubbioso): "acclamato"? non capisco. avevo detto niente interviste in inglese.
I.:vabbè, passiamo ad altro. lei è spesso definito come un seduttore. Ma è vero che in amore bisogna applicare delle strategie, e se sì, lei come fa a sedurre una donna?
S.:...
I.:sì, intendo dire, usa l'ironia, la cultura, le prende per la gola cucinando intingoli afrodisiaci?
S.:(ciancicandosi il pacco): la cultura.
I.: ovviamente. parliamo ora del suo rapporto con la telecamera. lei parla poco, si concede con difficoltà alle interviste, risponde a monosillabi. E' solo analfabeta o c'è dell'altro?
S.:sì.
I.:"sì" cosa? Non ha capito la battuta?
S.:...
I.:e iamm Scamarcio bello, rispondi, su. Cosa si nasconde dietro quest'aria da tenebroso? Da bravo, figliolo - accarezzandogli la testa- PARLA prima che mi venga un prolasso dell'utero.
S.(un rivolo di bava gli cade dalla bocca, lo sguardo si fa più vitreo del normale):...
I.: lei tempo fa ha detto che se non avesse fatto l'attore, le sarebbe piaciuto diventare contadino. ripensarci, no?
S.:(suoni disarticolati) la zappa....tenere in mano...io...non riesco proprio...
I.: (schioccando le dita) Guarda bello, guarda qua! - poi lancia un osso lontano. Corri Scamarcio, corri!
Scamarcio torna, ma ovviamente non porta niente indietro.

Sotto l'elettroencefalogramma di Scamarcio nel momento di massima attività cerebrale della giornata.






2.4.07

3 mq bastano

Pubblicato da SunOfYork |

Le case enormi sono terribilmente impersonali.

Di solito quando le case sono troppo grandi perdono la qualità di "casa" e acquistano quella di "aeroporto", lasciando una spiacevole impressione di precarietà: le porte si aprono e si chiudono, le persone si incrociano nei corridoi, delle parole non resta che qualche vaga ego nei vanoscala.
Io voglio un posto raccolto, in modo che per comunicare i miei pensieri sia sufficiente sussurrarli e non dover sempre stare lì a urlarli in faccia a qualcuno; in modo che le emozioni rimbalzino come palline da tennis tra le quattro pareti e non vadano disperse.
Mi piacerebbe poi avere sempre tutto sottomano -libri, film, cd, giochi, cuscini, coperte, telefono, cibo, fogli e penne- così di volta in volta posso trasformare il mio spazio vitale in letto, ludoteca, cinema, biblioteca, ristorante.
Alla mia capacità di essere felice non si addicono gli spazi sterminati; nel tempo è diventata qualcosa di estremamente più concentrato e coriaceo per preservarsi da attacchi esterni: concorderai con me che una casa sull'albero a questo punto è proprio l'ideale per evitare seccature esterne.
La mia casa la voglio piccola, così che si riscaldi prima e che il solo gesto di far spazio per qualcun'altro basti a dire tutto, e le parole diventino convenevoli inutili.
Vado all'Ikea e vedo se ce l'hanno, sennò pure una cuccia va bene. Così risparmio sul condono.

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