Yes, darling. Life sucks

Momenti di disperato ottimismo

Mi sono innamorata. 
Stamattina sono uscita di casa con la mia caviglia infortunata e mi sono innamorata.
E vabbè che è primavera, tutto sembra più bello, il grigiore invernale se n'è andato, e l'ormone è in subbuglio, ma io mica me l'aspettavo di innamorarmi così, di prima mattina, insomma, capirete, non avevo ancora preso il caffè, e invece.
Il fatto è che la gonna nera, dalle linee essenziali e un po' retro, sembrava cucita su di me. Nè troppo lunga da coprire le ginocchia, che qui si aspira ad essere signorine per bene ma-non-troppo, nè troppo corta da fare "squinzia al mare", nè troppo fasciata sui fianchi, nè larga o informe. Perfetta nella sua semplicità.
E la camicetta-kimono di seta nera scivolata con fiori di mandorlo che m'ha subito fatto pensare alle japonesairie di Van Gogh, con un laccetto di raso scarlatto a contrasto per sottolineare il punto vita, e lo scollo preciso ad alludere senza svelare.
Insomma, io ho provato il tutto, ammirato la grazia e l'armonia del matching perfetto, sentito nel mio cuore dell'amore incondizionato per lo stilista che ha disegnato quei capi, le sarte che li hanno cuciti, la commessa che me li ha indicati e il signore iddio che ha creato un mondo con così tanti bei negozi, pagato senza batter ciglio il conto salatissimo ma mai troppo salato nell'ottica del benessere e dell'autostima che mi darà vestirmi in quel modo in una sera estiva andando a bere qualcosa con un uomo che al 90% non si accorgerà di nulla a meno che non apra il kimono e riveli la mercanzia ma io mi sentirò la più figa della terra comunque, e sono uscita dal negozio con la testa alta e il portamento fiero.
Per un attimo ho avuto paura di tornare a casa, riprovare i vestiti, e pensare come al solito che si fosse trattato di un abbaglio, paura di sembrare una mongolfiera, una bambina che si è spiaccicata in faccia il rossetto della mamma, una fricchettona vestita per la festa.
E invece. Ho riprovato tutto poco fa e sono sempre più convinta dell'acquisto. 
Non so, forse i soldi che spendiamo in psicologi, dovremmo davvero spenderli per fare shopping più spesso.

13 commenti:

Ransie ha detto...

Sante parole Sun, lo shopping è la miglior cura mai conosciuta dalla donne.
Impressionante come alle volte basti così poco.

Alleggerire il portafoglio per alleggerire l'anima.

Fenomenale :D

Mammamsterdam ha detto...

Io il concetto lo avevo eaborato come: i soldi e le energie che spendiamo per cercare di dimagrire, meglio spenderli in vestiti che ti snelliscono.

So many clothes, so little time.

magnolia ha detto...

ma io voglio assolutamente vederli questi vestiti. un link al sito?

abito in terra tedesca, dove la moda e' un concetto un po' sconosciuto (mi stavo commuovendo la settimana scorsa avendo trovato un negozio di disegual in aeroporto!)... magari questo stilista ha un negozio anche da queste parti... io adoro lo stile giapponese, colli alla coreana, camicetta di raso!

help!

LadyLindy ha detto...

io sono la reincarnazione mini di Rebecca Bloomwood, quindi chi ti capirebbe meglio di me? :)

Memole ha detto...

Oh...Come ti capisco...Anche a me capita ed è un'ottima soluzione quando ci si sente un pò giù...

Gio ha detto...

Vogliamo vedere l'inedito Van Gogh che sei tu :-)

Paul ha detto...

E dici che puoi fidarti di un innamoramento a stomaco vuoto?

Pentapata ha detto...

quando una cosa mi sta bene ( rarissimo) ci andrei pure a dormire.

Spinoza ha detto...

"E quando ti rendi conto di essere sempre la solita te stessa solo con un vestito nuovo che fai?"

"Compro scarpe"

:D

nali ha detto...

ah, quanto è vero! e poi sono colpi di fulmine che, salvo incidenti lavo-stiro, li riponi con cura e ti stanno accanto per una vita. Avercene, di amori così fedeli.

uic ha detto...

Vediamola da un'altra prospettiva.
Se le persone non fossero andate dagli analisti, le figlie dei suddetti non avrebbero potuto comprarsi battellate di abiti et scarpe.

spora ha detto...

io vado più dalla pissi che a fare shopping. Credo.

SunOfYork ha detto...

@spora: io in egual misura. ogni volta che termino dalla psicologa (in pieno centro, ahi ahi ahi), sento l'impulso di gratificarmi comprandomi qualcosa :)

sun

Subscribe